H5N1 in Indonesia: Il Ministro della Sanità Indonesiano ha confermato il 43 caso di infezione umana da H5N1; si tratta di un paziente di 13 anni, della città di Bekasi, ricoverato il 9 Maggio e deceduto il 13 Maggio. Il numero delle vittime in indonesia salgono così a 32.
Aggiornamento del 18/05/2006 ore 23:30
H5N1 in Indonesia: Il Ministro della Sanità Indonesiano ha confermato ulteriori sette casi di infezione umana da H5N1, sei dei quali sono stati fatali. Un caso mortale, una donna di 38 anni, è avvenuto nella città di Surabaya, nella zona Est di Java, ed è il primo caso registrato in quest'area.
I rimanenti sei casi sono avvenuti nel villaggio di Kubu Sembelang nel distretto di Karo a Nord di Sumatra. Tutti e sei sono membri della stessa famiglia; uno di essi vive in un poco lontano dagli altri.
Il settimo caso, una donna di 37 anni appartenente alla stessa famiglia, è associato agli episodi di Kubu Sembelang; la paziente ha sviluppato i sientomi il 27 Aprile ed è deceduta per crisi respiratoria il 4 Maggio; è considerata il caso iniziale del gruppo familiare. I sei casi confermati nell'isola di Sumatra includono due figli, di 15 e 17 anni, della donna che sono morti rispettivamente il 9 ed il 19 Maggio. La sorella 28enne della donna è deceduta il 10 Maggio. Questa sorella aveva una figlia di 18 mesi, che è morta il 14 Maggio. Il quinto caso confermato, e che è ancora vivo, è il fratello 25enne della donna. Il sesto caso confermato e deceduti il 13 Maggio, è un suo nipote.
Un ulteriore membro della famiglia, che è stato ricoverato in ospedale, è stato dichiarato non infetto da H5N1 successivamente all'assenza dei sintomi ed all'esito negativo delle analisi di laboratorio.
Questo è il caso più esteso di gruppo familiare, fittamente circostanziato sia nel tempo sia nei luoghi, che sia mai stato registrato fino ad oggi; OMS ed il Ministero della Sanità ed Agricoltura Indonesiano stanno attentamente studiando la sua epidemiologia. La fonte di contagio iniziale è ancora in oggetto di indagine; la causa più probabile appare l'esposizione a pollame infetto o all'ambiente contaminato da guano.
La fonte di contagio per l'uleriore caso non è stata ancora determinata; molte ipotesi sono attualmente al vaglio. Oltre che vivere in comune in stretta vicinanza, del caso di questo gruppo familiare è noto che si è verificato attorno al 29 Aprile; i pazienti potrebbero avere acquisito l'infezione dalla medesima fonte presente nell'ambiente e non ancora identificata. Tuttavia, attualmente non è possibile escludere una limitata trasmissione da uomo ad uomo. I ricercatori giunti sul luogo dell'infezione non hanno trovato evidenza che l'infezione si sia estesa al di là di mebri della famiglia. Non sono stati identificati casi sospetti nè nel personale sanitario, nè in persone a stretto contatto con i pazienti. Se il contagio da uomo ad uomo è avvenuto, esso non è stato efficiente o sostenuto.
In Indonesia i casi totali registrati di H5N1 sono 40, cui 31 fatali.
Aggiornamento del 18/05/2006 ore 23:30
H5N1 in Egitto : Il Ministro della Sanità Egiziano ha confermato il 14esimo caso di infezione umana da H5N1; il caso è rappresentato da una paziente di 75 anni del Governatoriato di Al Minya. La paziente ha sviluppato i sintomi giorno 11 Maggio ed è deceduta il 28 Maggio.
Questo caso, come tutti gli altri verificatisi in Egitto è legato all'esposizione di specie avicole contagiate.
Di 14 casi in Egitto, 6 sono stati mortali.
Aggiornamento del 12/05/2006 ore 20:20
H5N1: Il Ministro della Sanità di Gibuti (piccolo stato Africano stretto tra l'Eritrea, l'Etiopia e la Somalia dove il Mar Rosso diventa l'Oceano Indiano) ha confermato il primo caso umano di influenza aviaria da H5N1. La paziente, una bambina di 2 anni di un piccolo villaggio agricolo nel distretto di Arta, ha sviluppato i sintomi il 23 Aprile ed è attualmente in condizioni stabili. Tre esami, condotti dalla già nota NAMRU-3 di stanza al Cairo, hanno confermato la causa dell'infezione. Questo è il primo caso di infezione umana registrata nel Corno d'Africa. Altri tre bambini sono tenuti in osservazione per un possibile contagio e nel frattempo sono sotto adeguate cure; i loro campioni biologici da esaminare sono stati inviati al laboratorio NAMRU-3.
Le autorità di Gibuti hanno intrapreso la sorveglianza sanitaria all'inizio di Aprile, quando si sono registrati i primi pochi casi di H5N1 nel pollame anchessi confermati da NAMRU-3.
E' attiva la sorveglianza sanitaria sia sull'uomo che sulle specie aviarie, ma è inficiata dalla mancanza di risorse e di capacità epidemiologiche e strutturali. La ricerca di ulteriori casi umani è complicata dalla presenza contemporanea di casi di "febbre di dengue", che può far confondere il riconoscimento dei sintomi.
Aggiornamento del 10/05/2006 ore 22:17
Colera: L'Angola ha riportato un totale di 30612 casi e 1156 decessi (mortalità del 4%) dal 19 Febbraio all'8 Maggio 2006.
Il Ministro della Sanità ha dell'Angola attivato le organizzazioni OMS, CRI, UNICEF, Médecins sans Frontières (di Spagna, Olanda, Francia e Svizzera) e Médecins du Monde.
L'OMS sta provvendendo alla fornitura di 7 tonnellate di medicinali, per una risposta di primo intervento. Inoltre, sono stati inviati un epidemiologo, uno specialista di sanità pubblica ed un ingegnere sanitario per supportare le attività sul campo.
Le condizioni sanitarie sono difficili ed il sistema di depurazione delle acque è precario, specialmente nelle aree urbane e nella provincia di Luanda.
Aggiornamento del 08/05/2006 ore 17:56
Il ministro della Sanità Indonesiano ha annunciato il 33° caso di infezione umana da H5N1. Il paziente, ormai deceduto, era un uomo di 30 anni dei sobborghi di Jakarta. Egli ha sviluppato i sintomi il 17 Aprile, è stato ricoverato il 21 ed è morto il 26. L'infezione è stata continua, poichè l'uomo risiedeva in prossimità di un recinto dove è tenuto il pollame.
Dei 33 casi accertati in Indonesia, 25 sono stati mortali.
Aggiornamento del 05/05/2006 ore 13:30
Il ministro della Sanità Egiziano ha annunciato il decesso della paziente di 27 anni, 13° caso umano di infezione da H5N1 nel Paese, avvenuto ieri 4 Maggio 2006.
Aggiornamento del 04/05/2006 ore 20:00
Il ministro della Sanità Egiziano ha annunciato il 13° caso umano di infezione da H5N1 nel Paese. Gli esami, che hanno dato esito positivo, sono stati eseguiti sia dal Laboratorio Nazionale di Salute Pubblica che dalla NAMRU-3 (3 Unità di Ricerca Medica della Marina USA di stanza al Cairo).
La paziente, una donna di 27 anni del Cairo, ricoverata il 1° Maggio con pomonite bilaterale, è attualmente in condizioni stabili.
Dei 13 casi di H5N1 in Egitto confermati da esami di laboratorio 4 sono stati fatali, 8 hanno riguardato pazienti ormai dimessi ed 1 è costituito dalla paziente tutt'ora ricoverata.(Nota di redazione: la notizia di cui sopra è stata riportata il 2 maggio dal Corriere della Sera, ma soltanto oggi l'OMS ha dato ufficialmente la notiza)
Aggiornamento del 27/04/2006 ore 20:00
Il ministro della Sanità Cinese ha riportato il 18 caso umano di infezione da H5N1. La paziente, una bambina di 8 anni della provincia di Sichuan nel Sud-Ovest del Paese, è attualmente ricoverata in ospedale. I sintomi, febbre e polmonite, sono stati accusati il 16 Aprile. Secondo il Ministero della Sanità Cinese una prima analisi ha determinato la presenza di pollame infetto nei pressi dell'abitazione della bambina.
Dei 18 casi da H5N1 confermati in Cina, 12 hanno avuto esito fatale.
Aggiornamento del 21/04/2006 ore 20:30
Il ministro della Sanità Egiziano ha informato OMS del quarto decesso nel Paese per influenza aviaria da H5N1. Si tratta della paziente diciottenne del governatorato di Minufiyah, di cui si è data già notizia. La ragazza ha accusato i sintomi il 5 Aprile ed è deceduta il 14 Aprile (un giorno dopo dell'annuncio del suo caso).
Il Ministero della Sanità Egiziano ha avuto cura di annunciare tutti i casi di H5N1 nell'uomo solo dopo aver avuto la conferma da esami di laboratorio eseguiti sia nel "Laboratorio di salute pubblica" Egiziano, sia dalla Unità di Ricerca Medica della Marina USA di stanza al Cairo. Inoltre, i risultati sono stati validati da alcuni laboratori Inglesi. Tutti i casi annunciati dal Ministero della Sanità Egiziano sono stati riconosciuti anche dall'OMS.
In Egitto si sono registrati in totale 12 casi, di cui 4 con esito mortale, 1 ancora ospedalizzato in condizioni stabili e 7 completamente guariti.
Aggiornamento del 21/04/2006 ore 14:00
Il Ministro della Sanità Cinese ha confermato la morte del giovane di 21 anni, lavoratore migrante nella città di Wuhan (Hubei) già ricoverato. Il decesso, causato da insufficienza respiratoria grave, è avvenuto il 19 Aprile, quindi il giorno prima della dichiarazione del Ministero della Sanità Cinese sullo stesso caso (vedi aggiornamento del 20/04/2006). E' sconcertante il ritardo delle Autorità Cinesi nelle comunicazioni.
Aggiornamento del 15/04/2006
RIENTRATO IL CASO UMANO DI H5N1 IN DANIMARCA
L'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha dichiarato falso positivo il caso del Danese di 25 anni per il quale è stato dato per certo il contagio da H5N1.
Aggiornamento del 15/04/2006
Un Danese di 25 anni è stato trasferito al Royal Hospital di Copenhagen dopo essere stato dichiarato positivo al virsu H5N1. La notizia è riportata dall'agenzia danese Ritzau. Sulla base degli esami ematici eseguiti nel locale ospedale di Nykoebing, nel sud del Paese, l'uomo è stato immeditamente trasferito in uno dei due ospedali danesi autorizzati al trattamento della sindrome da H5N1. L'agenzia Ritzau riferisce che non si conosce dove l'uomo può essere stato contagiato.
L'OMS non si è ancora ufficialmente pronunciata su questo caso.
Aggiornamento del 13/04/2006
Il Ministro della Sanità Egiziano ha informato l'OMS del dodicesimo caso di infezione umana da virus H5N1. La paziente è una ragazza diciottenne del Governatorato Settentrionale di Minufiyah; ha sviluppato i sintomi il 5 Aprile ed è stata ricoverata 6 giorni dopo. Attualemente la paziente è ancora ricoverata in condizioni stabili. Come negli altri casi, il contagio è stato correlato al contatto diretto di uccelli infetti. Campioni biologici della paziente si sono rilevati positivi all'H5N1 sia nei laboratori della Salute Pubblica Centrale del Paese, che nella Unità di Ricerca Medica della Marina USA di stanza al Cairo.
Dei 12 casi registrati in Egitto, 3 sono sono stati fatali; 4 pazienti sono tuttora ricoverati e 5 invece sono stati dichiarati completamente guariti.
[ http://www.who.int/csr/don/2006_04_13/en/index.htmll]
Aggiornamento del 12/04/2006
Ieri l'OMS ha confermato la morte per H5N1 di una ragazza di 17 che anni in Azerbaijan. La ragazza, che era cugina di un'altra paziente di 20 anni deceduta per H5N1 il 03 Marzo scorso, ha mostrato i sintomi l'11 marzo. A nulla è servita la sorveglianza attiva messa in atto dalle autorità sanitarie Azere; fino ad oggi in Azerbaijan si sono registrati 8 casi, 5 dei quali con esiti mortali.
Il 10 Aprile, nella Regione di Bekasi, Indonesia, si sono registrati due decesi di due donne (29 e 24 anni); ci sono pochi dubbi che le modalità di contagio diano evidenza di due claster familiari. In Indonesia non si accertano i casi di dubbio contagio da H5N1 se non quando le condizioni dei pazienti peggiorano. Ciò potrebbe essere il motivo dell'elevata mortalità registrata nella regione di Bakasi (13 casi, 12 decessi).
[rif. www.recombinomics.com; http://www.who.int/csr/don/2006_04_11/en/index.html]
Aggiornamento del 06/04/2006
E' stata annunziata la morte della ragazza sedicenne avvanuta ad Ashmun, nel Governatorato della Monoufia, colpita dal virus dell'influenza aviaria. Questa è stata la terza vittima in Egitto a causa del virus H5N1. La ragazza è stata trasferita ieri nell'ospedale di Ashmun, dove si sono constatati i sintomi di temperatura elevata, respiro corto e gastrenterite. Solo dopo la sua morte, è stato ammesso che la ragazza aveva accudito pollame infetto da H5N1. Intanto sono saliti ad 11 i casi di contagio umano da H5N1 registrati in Egitto (di cui 3 con esito mortale). [rif. www.recombinomics.com]
Il Ministro della Salute della Cambogia ha confermato il sesto caso di infezione umana da H5N1. Il caso è rappresentato da un ragazzo di 12 anni, che viveva nella provincia di Prey Veng, che confina con il Viet Nam. I sintomi mostrati dal paziente il 29 marzo sono stati febbre e mal di testa; è stato ricoverato a Phnom Penh il 04 aprile ed è morto il giorno successivo. I test, rilevatisi positivi all'H5N1, sono stati svolti all'Istituto Pasteur in Cambogia. Una squadra del Ministero della Salute Cambogiano, dell'OMS e dell'Istituto Pasteur hanno analizzato la situazione del villaggio di provenienza del paziente deceduto; si è accertato che il ragazzo è entrato in contatto ravvicinato con 25 persone, tutte tenute sotto controllo. Attualmente non si riscontrano casi di contagio ad altro uomo. Il caso segnalato è il secondo del 2006 in Cambogia.[rif. http://www.who.int/csr/disease/avian_influenza/updates/en/index.html]