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Focus

Sacralità e qualità della vita:

dalla nascita alla morte

È in fase di organizzazione un convegno sull'influenza causata dal virus H5N1

H5NQ

 scheda  “pre-iscrizione H5N1”

 

 

 

Già agli albori della civiltà si avvertiva la sensazione del valore della vita umana; i frammenti delle opere di Mimnermo e Solone, attorno al 585 a.C., evidenziano come questa sensazione diviene consapevolezza, per affermarsi poi definitivamente attorno al 440 a.C. con Ippocrate di Coo. Con il suo famoso Giuramento, Ippocrate fissa le regole deontologiche e morali che deve seguire un medico nel curare i propri pazienti.
            Da allora ai nostri giorni, il progresso scientifico e tecnologico ha fornito strumenti allo stesso tempo formidabili e terribili. Le conquiste nel campo della biologia e della medicina sono quelle che più di ogni altre interessano l’intera umanità poiché toccano l’essenza stessa della vita. Il medico deve essere aggiornato, competente ed in grado di garantire il miglior trattamento per il paziente; egli deve sapere esporre nel modo più corretto tutte le possibili scelte che la scienza offre e le conseguenze sul piano filosofico, morale e religioso.
            I temi della bioetica richiedono soluzioni concrete; forti di nuove scoperte ed alimentati dalla disponibilità di potenti tecniche, tuonano prepotentemente nel dibattito scientifico, filosofico e giuridico, cogliendo impreparati molti di noi. Essi esigono l’incontro delle prospettive tra sacralità e qualità della vita al di là della contrapposizione che rischia di essere esasperata, sterile ed artificiosa.
            Il convegno ha trattato la bioetica umana in quasi tutti i suoi aspetti. A tale scopo sono intervenuti affermati esperti del settore, attivamente impegnati in un percorso che mira a superare i luoghi comuni e richiamare l’attenzione intorno agli aspetti filosofici, morali e scientifici inevitabilmente legati alla bioetica.